Le ragioni del successo del welfare aziendale

La diffusione del welfare in Italia è così significativa da potersi definire inarrestabile: un fenomeno che non può essere spiegato solo con l’arretramento del welfare pubblico e i positivi provvedimenti legislativi in materia (Fonte AIWA – E. Massagli).

La crescita del welfare aziendale è oramai un dato certo, tanto tra le grandi quanto tra le piccole imprese, sia al Nord che al Sud Italia, nei settori industriali così come in quelli dei servizi. Non c’è giorno senza nuovi accordi, con soluzioni sempre più adeguate ai bisogni dei dipendenti. Oltre 100mila imprese coinvolte, quasi 2,5 milioni di lavoratori con un piano di welfare del valore medio di oltre 700 euro pro capite.

Questi numeri non possono essere giustificati solo da opportunismo fiscale. Certamente le aziende hanno un occhio al bilancio, però a questo si affianca sempre più una maggiore coscienza dei benefici derivanti dall’introduzione di un piano di welfare. 

E’ in forte aumento il numero di coloro che ritengono che sia cambiata la natura del rapporto di lavoro in tutto il mondo occidentale e che il welfare ne sia prova e conseguenza. “Abbiamo tanti segnali di questa rivoluzione in atto: mutamento delle professioni, la crescita del lavoro a distanza, la nascita di nuovi lavori e la tecnologizzazione di quelli tradizionali.” La retribuzione smette di essere solo monetaria e comincia a ricomprendere, per volontà congiunta di impresa e lavoratore, dei beni e dei servizi.

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