Opinioni sul welfare e Piattaforma

I pacchetti di welfare aziendale sono ancora al centro di accese discussioni tra chi ritiene che sia di grande beneficio al sentiment dei dipendenti e chi invece preferirebbe direttamente un aumento in busta paga, magari corrispondente proprio all’importo che l’azienda spende per i servizi offerti. Indubbiamente, se i dipendenti potessero scegliere tra un pacchetto di servizi e un aumento della busta paga corrispondente a quanto l’azienda spende per il welfare, molti sceglierebbero la seconda. Un aumento in busta paga rappresenta comunque un benefit e il dipendente ha la possibilità di spenderlo come vuole.

Tuttavia, una corresponsione in busta paga, sebbene apprezzatissima, non è quantificabile come welfare (benessere – per migliorare la qualità di vita), perchè psicologicamente sarebbe considerata nella soglia di reddito mensile e magari spesa per gli acquisti ordinari della casa e non per altri servizi aggiuntivi come può essere un biglietto di teatro, la palestra, un cinema. (Soldi Oggi)

Piattaforma

La cosa migliore da fare per un’azienda che decide di attivare un piano welfare per i dipendenti è predisporre una piattaforma, dalla quale i lavoratori possono prenotare, acquistare beni e servizi, esplorare, scoprire. L’azienda può:

  1. sviluppare la piattaforma da sè;
  2. oppure, affidarsi ad aziende terze, che si occupano proprio di offrire online piattaforme di welfare aziendale.

La piattaforma deve:

  • essere organizzata in modo semplice e intuitivo;
  • permettere la preventivazione, la prenotazione e l’acquisto di beni e servizi;
  • permettere la consultazione dei prodotti;
  • monitorare il conto e i vari movimenti;
  • poter offrire piani personalizzati;
  • avere un back office per la gestione amministrativa delle pratiche;
  • fornire assistenza e supporto.

(Soldi Oggi)